iperico_ok

Dell’oleolito di iperico avevo già parlato nei mesi scorsi, ma lo riprendo adesso approfondendo il discorso perché è davvero speciale come doposole, invece non va mai usato prima del sole perché è fotosensibilizzante.

L’iperico, che viene anche chiamato Erba di San Giovanni o “scacciadiavoli”, è in realtà L’Hypericum Perforatum, una piantina che cresce in tutte le regioni d’Italia.

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Se invece di comprarlo, vuoi realizzare l’oleolito da te ci vogliono le sommità fiorite che vanno raccolte in giugno-luglio quando i fiorellini gialli sono già aperti ma non ancora appassiti.

Le proprietà sono moltissime, in particolare è lenitivo, antinfiammatorio, astringente e cicatrizzante

– 2 tazze belle colme di sommità fiorite di Iperico

– 500 ml di olio extravergine d’oliva

Metti l’iperico in un barattolo di vetro abbastanza capiente, copri con i 500 ml. di olio extravergine di oliva e chiudi il barattolo. Il baratto lo deve stare al sole per almeno 30 giorni, va benissimo il davanzale di una finestra, l’importante è che la miscela prenda sole diretto.

Devi scuotere bene il barattolo ogni giorno senza aprirlo. Dopo 2-3 settimane l’olio diventerà di un bel rosso vivo.

Dopo i 30 giorni (ma puoi lasciarlo anche 40-45 giorni se non hai fretta di usarlo) apri il barattolo, filtra l’oleolito con un telo senza spremere l’erba residua, piuttosto lascia scolare a lungo.

Imbottiglia in una bottiglietta di vetro scuro a chiusura ermetica e conservalo al fresco e lontano dalla luce diretta.

Se non prende caldo, luce e aria (per usarlo usa una bottiglietta più piccola, senza aprire ad ogni uso la bottiglia principale) si conserva fino a due anni.