Oggi voglio parlare dell’olio essenziale di Manuka, arrivato in tempi relativamente recenti qui in Italia è spesso confuso con l’o.e. di tea tree, per cui è bene fare molta attenzione che riporti il nome della pianta “Leptospermum scoparium” che è neozelandese a fa parte della famiglia del tea tree ma ha caratteristiche diverse e, per alcuni aspetti, più importanti sia sul piano fisico che psichico.

Chi mi legge abitualmente sa che raramente mi discosto dai miei 12 oli essenziali DAVVERO essenziali, ma questa essenza mi ha conquistata per tanti fattori, tra cui la completa assenza di controindicazioni che è una delle caratteristiche che tengo in gran conto quando devo scegliere gli oli essenziali da utilizzare.

Ha un’azione molto forte come antibatterico, antifungino e antivirale e combinandolo con il tea tree [melaleuca alternifolia] si ottiene un antibiotico a largo spettro, molto molto potente ma delicato con pelle e mucose.

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E’ anche un potente antinfiammatorio soprattutto se associato alla lavanda [lavandula angustifolia].

Unendo tutti e tre gli oli essenziali che ho citato sopra si può ottenere una specie di “Rescue Remedy” aromaterapico da portare sempre in borsa per punture d’insetto, traumi, piccole ferite, brufoli e, sul piano psichico basta annusare la miscela per acquisire senso di sicurezza, calma e protezione, proprio come il Rescue Remedy dei fiori di Bach.

Per me sta diventando irrinunciabile.