I Grog aromatici sono una ricetta di Nelly Grosjean, aromaterapeuta francese che ammiro molto, la preparazione è molto semplice, si sciolgono 6-8 gocce di 1 o 2 Oli Essenziali in un cucchiaio di miele con un pò di acqua calda mescolando bene, si aggiunge altra acqua calda (non bollente) fino a riempire una tazza da the e si beve.
Personalmente io correggerei un pochino il tiro sulla concentrazione e quindi sulle gocce, indicativamente da 2 a 6 a seconda della miscela di OE.
Per il resto lo trovo un ottimo metodo per l’assunzione orale.
Tra i "12 OE davvero essenziali" quelli che la Grosjean considera sicuri per i grog sono:
- Arancio dolce
- Camomilla romana
- Eucalipto smithii o radiata
- Geranio
- Lavanda
- Limone
- Mandarino
Però ne utilizza altri per l’assunzione orale con il "metodo della goccia sulla mano", io sono assolutamente d’accordo con lei anche se voglio ricordare che l’assunzione orale è un metodo particolare che va stabilito caso per caso da un aromaterapeuta professionista.
E’ attivo un gruppo che ho creato nel 2004 e che si chiama come questo blog "aromaterapia professionale".
E’ una mailing list dedicata ai professionisti che utilizzano l’aromaterapia nel loro lavoro (infermieri diplomati, medici, ostetriche, naturopati, ecc.) per lo scambio di esperienze.
Una sorta di gruppo di studio virtuale su casi, risultati ed esperienze reali.
Scopo della lista è favorire lo scambio reciproco e la promozione di studi sull’aromaterapia anche in correlazione con le altre mnc.
Essendo il punto cardine lo scambio reciproco non sono ammessi lurker, ognuno è tenuto a presentarsi al più presto ed entrare nello spirito del dare e del ricevere.
Lo scambio di battute con Marinella, nei commenti del post sul "Il consulto aromaterapico, come si svolge" mi ha fatto ricordare che in Italia c’è gran bisogno di gruppi di studio di questo tipo e magari di un’associazione per aromaterapeuti professionisti che promuova ed organizzi anche corsi avanzati.
Chi la pensa come me ed è pronto a lavorare insieme per raggiungere questo risultato?
La premessa più importante è che il consulto aromaterapico professionale NON sostituisce il consulto medico, anzi è indispensabile che il medico abbia fatto delle diagnosi precise perchè l’aromaterapeuta possa svolgere al meglio il proprio lavoro.
La modalità migliore è un consulto in studio o comunque di persona ma quando questo non è possibile può essere sostituito da un colloquio preliminare telefonico o tramite servizio di messaggeria istantanea.
Io, in genere, durante il consulto, preferisco prendere appunti dettagliati su una scheda che ho creato appositamente e difficilmente consiglio degli OE al primissimo incontro ma preferisco studiare, senza dover arrivare ad un´approfondimento mo´di master ovvio ma pur sempre il caso in modo approfondito prima di compilare la scheda che lascio al cliente con tutti i miei appunti e consigli.
Su quella stessa scheda che rilascio c’è uno spazio per il diario che il cliente stesso deve usare per annotare una sorta di "diario" e che dovrà riportare a, eventuali, colloqui successivi e che è bene venga visionato anche dal medico curante.
Questo è quello che io considero il metodo migliore per avere tutti i consigli e le note dell’aromaterapeuta insieme al "diario" del cliente durante la cura, che è altrettanto importante per tirare poi le somme alla risoluzione del problema o per, eventualmente, correggere il tiro mentre si procede con l’assunzione degli Oli Essenziali.
Ovviamente per qualsiasi problema imprevisto che insorga durante la cura l’aromaterapeuta deve essere raggiungibile telefonicamente o in studio.
Un’altra cosa che mi preme chiarire è che l’aromaterapia, al contrario di altre medicine non convenzionali, non è incompatibile con le cure mediche ma se necessario può lavorare tranquillamente in sinergia con esse.
Non è una via di somministrazione molto usata nè in Italia nè nei paesi anglosassoni, mentre è molto popolare nell’aromaterapia di scuola francese.
C’è anche da dire che in Francia la cultura dell’aromaterapia è molto radicata in quanto sono stati proprio i francesi con Gattefossé e Valnet i precursori dell’aromaterapia moderna, inoltre in Francia ed Inghilterra l’aromaterapia viene studiata ed applicata da moltissimi medici ed utilizzata anche nelle cliniche e negli ospedali.
Proprio per questo motivo viene poco utilizzata in Italia, dove la cultura dell’aromaterapia è ancora agli albori, perchè è necessario che venga prescritta da esperti del settore e non è indicata per una somministrazione "fai-da-te".
Ogni metodo offre vantaggi e svantaggi, la somministrazione orale permette un rapido assorbimento gastrointestinale e se ben utilizzata e prescritta da un aromaterapeuta esperto è assolutamente più sicura rispetto all’assunzione di farmaci "convenzionali" e molto efficace.
Solo alcuni Oli Essenziali sono adatti a questo tipo di somministrazione e devono essere rispettati dosaggi e modalità particolari quindi è necessario evitare l’autoprescrizione ma affidarsi con fiducia ad un buon professionista.
Ci sono molti metodi per diffondere gli OE, alcuni sono molto semplici come l’anello di terracotta da mettere intorno alle lampadine, altri un pò più macchinosi come il classico fornelletto con la candelina, ma quello che preferisco e che ritengo più sicuro è il diffusore elettrico.
Essenzialmente è composto da un motorino, da un’ampolla in vetro soffiato e da due tubicini che collegano l’ampolla al motorino, l’uso è semplicissimo, è sufficiente mettere le gocce di OE nell’ampolla, collegarlo alla corrente ed accendere.
A seconda della potenza possono coprire da 40-50mq in su ed hanno un prezzo che parte dai 50-60 euro.
La differenza rispetto ai metodi che ho indicato prima è la sicurezza (perchè non ci sono candeline che possono causare danni come nel fornelletto classico, non cola l’olio essenziale come può capitare con l’anello in terracotta) insieme ad una diffusione costante e regolare.
Questi diffusori (ne vedete uno nella foto) vengono molto usati in Francia, si trovano online senza problemi, sui siti francesi se ne trovano anche altri più moderni per l’automobile, oppure ad ultrasuoni o con una ventolina per spandere meglio l’aroma, insomma ce n’è per tutti i gusti.
Questo è un acquisto che si dovrebbe mettere in conto in una famiglia desidera curarsi (anche) con l’aromaterapia.
Si fa molto "terrorismo" sull’argomento aromaterapia e bambini, invece ci sono alcuni Oli Essenziali assolutamente sicuri che possono aiutarci ad alleviare piccoli disturbi e migliorare la vita di tutti i giorni con i nostri figli.
Tra i dodici EO veramente essenziali ce ne sono alcuni in particolare che sono sicuri, dolci e molto utili per i bambini e che riescono, da soli, a coprire tutto il ventaglio di piccoli problemi che si possono presentare con dei piccoli in famiglia:
camomilla romana [anthemis nobilis] – analgesico, antianemico, antiflogistico, antisettico, cicatrizzante, digestivo, febbrifugo, sedativo, sudorifero, tonico
eucalipto smithii o radiata [eucalyptus smithii - eucalyptus radiata] – antinfettivo, anticatarrale, antivirale, decongestionante, espettorante
lavanda [lavandula angustifolia] – analgesico, antibatterico, antimicotico, antinfiammatorio, antisettico, antispastico, calmante, sedativo, carminativo, cicatrizzante, ipotensivo, tonico
mandarino [citrus reticulata] – calmante, antispastico, antimicotico, eupeptico, stomachico
tea tree [melaleuca alternifolia] – analgesico, antibatterico, antimicotico, antinfettivo, antinfiammatorio, antiparassitario, antivirale, flebotonico, immunostimolante, neurotonico
Nell’armadietto del pronto soccorso casalingo è sempre bene tenerli tutti e cinque e per essere sicuri è bene fare la prova di tolleranza prima del momento in cui dovrete usarli in modo da essere sicuri che non causino irritazioni, che sono rare ma possibili.
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