Ricetta crema base (coldcream) per aromaterapia

ricetta crema base per aromaterapia

Qualche volta per veicolare gli Oli Essenziali c’è bisogno di una crema ma la ricerca di una crema veramente eco-bio (altrimenti che senso ha usare l’aromaterapia?) e senza profumazione aggiunta è piuttosto difficile!

Per ovviare al problema io amo prepararmi le basi da sola, in questo modo so esattamente cosa ci metto dentro e mi diverto anche…

Anche in queste preparazioni, per la fase acquosa, uso il gel di aloe vera, che ormai per me è irrinunciabile.

I pregi del gel di aloe sono: che mi permette di non aggiungere un emulsionante vero e proprio, che nella formulazione contiene già una piccola quantità di conservanti che allungano la vita anche alla crema finale e, soprattutto, che migliora decisamente la consistenza e la penetrazione degli oli vegetali sulla pelle, non resta più l’unto ma la crema si assorbe molto in fretta.

Queste cremine dette “cold cream” si conservano solo per 1-2 mesi anche fuori dal frigo e sono semplicissime da fare e rifare ogni volta che finiscono.

- 1 parte di burro di karité (o altri burri vegetali anche misti)

- 1 parte di oli vegetali e/o oleoliti a scelta (anche misti)

- 1-2 parti di gel di aloe vera (rigorosamente eco-bio, attenzione agli ingredienti INCI)

- una caraffa graduata (in vetro o pirex)

- una frusta elettrica

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Ricetta dell’Oleolito di iperico, ideale dopo il sole

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Dell’oleolito di iperico avevo già parlato nei mesi scorsi, ma lo riprendo adesso approfondendo il discorso perché è davvero speciale come doposole, invece non va mai usato prima del sole perché è fotosensibilizzante.

L’iperico, che viene anche chiamato Erba di San Giovanni o “scacciadiavoli”, è in realtà L’Hypericum Perforatum, una piantina che cresce in tutte le regioni d’Italia.

Se invece di comprarlo, vuoi realizzare l’oleolito da te ci vogliono le sommità fiorite che vanno raccolte in giugno-luglio quando i fiorellini gialli sono già aperti ma non ancora appassiti.

Le proprietà sono moltissime, in particolare è lenitivo, antinfiammatorio, astringente e cicatrizzante

- 2 tazze belle colme di sommità fiorite di Iperico

- 500 ml di olio extravergine d’oliva

Metti l’iperico in un barattolo di vetro abbastanza capiente, copri con i 500 ml. di olio extravergine di oliva e chiudi il barattolo. Il baratto lo deve stare al sole per almeno 30 giorni, va benissimo il davanzale di una finestra, l’importante è che la miscela prenda sole diretto.

Devi scuotere bene il barattolo ogni giorno senza aprirlo. Dopo 2-3 settimane l’olio diventerà di un bel rosso vivo.

Dopo i 30 giorni (ma puoi lasciarlo anche 40-45 giorni se non hai fretta di usarlo) apri il barattolo, filtra l’oleolito con un telo senza spremere l’erba residua, piuttosto lascia scolare a lungo.

Imbottiglia in una bottiglietta di vetro scuro a chiusura ermetica e conservalo al fresco e lontano dalla luce diretta.

Se non prende caldo, luce e aria (per usarlo usa una bottiglietta più piccola, senza aprire ad ogni uso la bottiglia principale) si conserva fino a due anni.

Combattere la cellulite con l’aromaterapia

Oli Essenziali contro la Cellulite

Pur premettendo che creme, oli e rimedi locali miracolosi contro la cellulite, non ce ne sono (perché per contrastarla efficacemente bisogna agire su più fronti, a partire dalle abitudini di tutti i giorni, il moto e l’alimentazione) aggiungo che non condivido il disfattismo di alcuni esperti riguardo l’aromaterapia.

Gli oli essenziali, veicolati con i carrier giusti, possono aiutare migliorando la situazione, in abbinamento con sane abitudini: moto ogni giorno, alimentazione sana, ecc.

A me da un po’ di tempo a questa parte piacciono moltissimo i gel con due carrier: aloe + olio vegetale, la miscela anticellulite che propongo può essere fatta sia sotto forma di olio (in questo caso il massaggio prolungato aumenta decisamente l’efficacia) oppure sotto forma di gel per chi ha meno tempo o preferisce una consistenza meno “impegnativa”, nel caso del gel la proporzione tra i due carrier è al 50%, nel caso ella formulazione oleosa basta eliminare la parte di gel di aloe e raddoppiare la parte di olio vegetale, ma passiamo alla ricetta anticellulite e rassodante alla concentrazione del 4%:

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La sindrome premestruale e l’aromaterapia

sindrome premestruale e aromaterapia

Continuo la serie di articoli sui disturbi femminili, legati al ciclo mestruale.

La sindrome premestruale (PMS – Premenstrual Syndrome) è un complesso di sintomi che arrivano da 2 a 10 giorni prima del ciclo mestruale, ne soffre un gran numero di donne, si stima intorno al 75%, e tende ad aumentare di intensità nei 10 anni precedenti alla menopausa.

Le cause sono controverse, si ipotizza una causa ormonale o collegata alla carenza di serotonina (un neurotrasmettitore).

Anche in questo caso l’aromaterapia, ci può venire in aiuto con un olio da massaggio (concentrazione al 2%) da stendere con un massaggio leggero e circolare (in senso orario) su addome e schiena, in corrispondenza con i reni.

Deve essere massaggiato da 10 giorni prima dell’arrivo del ciclo fino alla fine del ciclo stesso.

Tutti gli Oli Essenziali di cui è composto fanno parte dei miei 12 oli essenziali DAVVERO essenziali:

- 100 ml di olio vegetale di base

- 20 gtt. di OE di lavanda

- 10 gtt. di OE di geranio

- 10 gtt. di OE di camomilla romana

Aromaterapia: mestruazioni scarse e amenorrea

ciclo mestruale scarso, amenorrea

Oggi mi ha scritto una ragazza per il servizio AROMANET, il suo problema è un flusso mestruale breve e piuttosto scarso ed un ciclo piuttosto lungo, intorno ai 35 giorni.

E’ una ragazza giovane, in piena salute e senza allergie.

Tra i 12 oli essenziali DAVVERO essenziali ce ne sono due che sono ideali per comporre un olio da massaggio perfetto per questo caso: Finocchio [foeniculum vulgare - var. dolce] e Camomilla romana [anthemis nobilis].

L’unico accorgimento per questa miscela è che deve essere immediatamente sospesa in caso di sospetta gravidanza e deve essere evitata se si sta cercando una gravidanza.

La ricetta per l’olio da massaggio è molto semplice:

  • 100 ml. di olio extravergine d’oliva (o altro olio vegetale puro come vinaccioli, riso, mandorle dolci)
  • 1 ml. di OE di Finocchio [foeniculum vulgare - var. dolce]
  • 1 ml. di OE di Camomilla romana [anthemis nobilis]

Come al solito basta miscelare tutti gli ingredienti e mettere in una bottiglia di vetro scuro (o schermata con un foglio di alluminio da cucina).

Si massaggia sull’addome, alla sera prima di andare a dormire, alcuni giorni prima del ciclo e per tutta la durata delle mestruazioni, ne basta un velo su tutto l’addome da massaggiare leggermente per alcuni minuti, fino a completo assorbimento.

Prima del massaggio è sempre bene effettuare la "prova di tolleranza".

Curare le punture di zanzara con un gel naturale

Dopo la ricetta del gel doposole e la lozione antizanzare [caso pratico], la natura ci viene in aiuto con un altro gel un po’ più concentrato per alleviare le punture delle zanzare e delle (ancora più fastidiose) zanzare tigre!

Per fortuna non sono pericolose qui da noi, ma quanto sono fastidiose e quanto prurito portano, soprattutto ai bambini? E con il prurito ed il grattamento ecco che arriva anche il rischio di sviluppare delle piccole infezioni…

Ingredienti semplicissimi per la massima efficacia e la massima naturalità, adatti a tutta la famiglia, anche ai nonni, ai bambini e in gravidanza.

Ne basta una goccina sulla zona della puntura, da massaggiare fino a completo assorbimento, anche più volte al giorno.

Mescola il gel di aloe con l’olio, miscelando bene con una piccola frusta, aggiungi gli oli essenziali poco per volta mescolando sempre finché il tutto non è perfettamente amalgamato in un bel gel sostenuto.

L’ideale è una boccettina con il roll-on, magari proprio riciclata da una soluzione “dopo puntura” usata precedentemente, in alternativa va bene anche un vasettino piccolo (tipo quelli dei lucidalabbra) ma in questo caso bisogna far attenzione a toccare il gel solo con le mani pulitissime, per non inquinarlo con i batteri presenti sulle mani non lavate.

E’ meglio farne una quantità piccolina da consumare in un tempo abbastanza breve (si conserva 60 giorni se non è esposto a fonti di calore) e poi rifarla quando è terminata.

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