Aromaterapia professionale

un metodo dolce per risolvere i piccoli e grandi disturbi senza avvelenarsi ma sfruttando l’enorme potere della natura.

Curare le punture di zanzara con un gel naturale

Posted by Alessia G. Tramontana On giugno - 27 - 2009

Dopo la ricetta del gel doposole e la lozione antizanzare [caso pratico], la natura ci viene in aiuto con un altro gel un po’ più concentrato per alleviare le punture delle zanzare e delle (ancora più fastidiose) zanzare tigre!

Per fortuna non sono pericolose qui da noi, ma quanto sono fastidiose e quanto prurito portano, soprattutto ai bambini? E con il prurito ed il grattamento ecco che arriva anche il rischio di sviluppare delle piccole infezioni…

Ingredienti semplicissimi per la massima efficacia e la massima naturalità, adatti a tutta la famiglia, anche ai nonni, ai bambini e in gravidanza.

Ne basta una goccina sulla zona della puntura, da massaggiare fino a completo assorbimento, anche più volte al giorno.

Mescola il gel di aloe con l’olio, miscelando bene con una piccola frusta, aggiungi gli oli essenziali poco per volta mescolando sempre finché il tutto non è perfettamente amalgamato in un bel gel sostenuto.

L’ideale è una boccettina con il roll-on, magari proprio riciclata da una soluzione “dopo puntura” usata precedentemente, in alternativa va bene anche un vasettino piccolo (tipo quelli dei lucidalabbra) ma in questo caso bisogna far attenzione a toccare il gel solo con le mani pulitissime, per non inquinarlo con i batteri presenti sulle mani non lavate.

E’ meglio farne una quantità piccolina da consumare in un tempo abbastanza breve (si conserva 60 giorni se non è esposto a fonti di calore) e poi rifarla quando è terminata.

Oli Essenziali: test casalingo per testare la qualità

Posted by Alessia G. Tramontana On agosto - 20 - 2008

massaggi1 Questa specie di "test" è ovviamente molto limitato ma se avete già degli OE in casa di cui non siete molto sicuri può aiutarvi a stabilire se sono stati "allungati" con oli vegetali, cosa che può succedere soprattutto con gli OE più cari.

E’ sufficiente far cadere una goccia di essenza su un foglio di carta per ricavare alcune informazioni utili dal tipo di macchia: gli Oli Essenziali naturali e NON allungati con oli vegetali si allargano rapidamente sulla carta ed evaporano in breve tempo lasciando solo un leggerissimo alone.

Questo vale per tutti gli OE puri, esclusi solo quelli ricavati da resine (mirra, benzoino).

Per contro le essenze adulterate o sintetiche formano una macchia unta che NON tende ad allargarsi e, soprattutto, che non evapora lasciando l’unto pronunciato sulla carta.

Mentre in altri stati, come la Francia, la Germania e l’Inghilterra, esistono delle normative un pò più severe perchè l’aromaterapia è molto più diffusa ed usata anche negli ospedali e da molti operatori sanitari, in Italia siamo ancora molto indietro quindi è assolutamente necessario porre attenzione ai requisiti irrinunciabili per gli OE che si usano in aromaterapia, quale che sia la via di somministrazione usata.

Requisiti irrinunciabili degli Oli Essenziali per l’aromaterapia

Posted by Alessia G. Tramontana On agosto - 13 - 2008

 

oil-beaker

Gli OE per l’aromaterapia devono avere delle caratteristiche di naturalità e purezza che sono indispensabili sia per l’uso esterno che per quello interno, in profumeria sono accettate essenze manipolate o palesemente sintetiche ma queste devono essere assolutamente evitate in aromaterapia.

Questi i requisiti irrinunciabili:

naturalità

devono essere naturali al 100% cioè ottenuti solo dalla pianta indicata sull’etichetta senza alcuna manipolazione.

purezza

devono essere puri al 100% cioè senza aggiunta di eccipienti o sostanze di alcun tipo. Purtroppo anche in questo campo le adulterazioni ed i "tagli" con sostanze di minor valore sono frequenti, soprattutto per li OE dal costo molto elevato (ma non solo).

integrità

devono integri al 100% cioè non devono aver subito procesi chimici tipo decolorazione, perossidazione, deterpenazione, ecc. che modificano i valori e la sinergia tra i vari componenti snaturandone i valori globali.

Oltre a questi tre requisiti bisogna controllare sempre che sull’etichetta siano sempre indicati:

  • la specie botanica da cui è stato estratto, con il nome esteso in latino, perchè in alcuni casi ci sono molte varietà della stessa pianta ed ogni varietà ha caratteristiche particolari, tipici esempi sono il timo e l’eucalipto.
  • la provenienza geografica, perchè col variare del substrato di coltivazione possono variare alcune parti della composizione.
  • il metodo estrattivo, perchè alcuni metodi non sono adatti all’aromaterapia in quanto usano solventi che possono ritrovarsi in tracce nell’OE provocando effetti tossici.
  • le informazioni sul produttore, che sono importanti per richiedere eventualmente la scheda tecnica di ogni OE con le analisi "gascromatografiche".