Ci sono molti studiosi di terapie complementari e terapeuti che studiano l’interazione tra varie discipline.
Il primo che mi viene in mente è Dietmar Kramer che nei suoi vari libri ed, in particolare, su “Terapie Esoteriche” ha indagato ed ha scoperto moltissime corrispondenze tra i 38 fiori di Bach, altrettanti oli essenziali e la gemmoterapia.
Kramer si è accostato a questo studio in un modo particolare, facendo migliaia di esperimenti avanzati e complessi, ma c’è anche un altro modo, molto più semplice, di abbinare fiori di Bach e aromaterapia.
Per spiegarlo uso un caso pratico:
ho trattato una leggera distorsione di caviglia (con dolore, impossibilità a poggiare il piede e gonfiore) in una donna di 35 anni, abbinando pochi elementi che avevo dietro, fuori dallo studio: OE di lavanda in olio extravergine in concentrazione al 50% circa (che mi porto sempre appresso) e Rescue Remedy di Bach. Prima un velo di Rescue Remedy e poi un altro velo di lavanda al 50% prima che la signora andasse a dormire per la notte.
Continua a leggere < < Oli Essenziali e fiori di Bach, Aromaterapia e Floriterapia stanno molto bene insieme >>

Sono mesi che ho un’idea che mi balena in testa ma non so se potrebbe essere una cosa interessante per i lettori del blog, dopo averci pensato e ripensato, la sottopongo al pubblico giudizio.
L’idea è di attivare, tramite il blog, una sorta di “sportello online” di aromaterapia attraverso cui rispondere a quesiti e casi reali.
Ovviamente ci saranno delle “regole” perché la richiesta venga presa in considerazione ma in linea di massima potrete ottenere una breve consulenza professionale via email e, a mia discrezione, il caso potrà essere pubblicato qui sul blog, ovviamente senza riferimenti per salvaguardare la privacy.
Può interessare?
Ognuno di noi ha dei profumi che ama ed altri che non sopporta, anche con gli Oli Essenziali questa cosa non cambia, per ognuno ci sono OE molto amati ed altri di cui non si sopporta l’odore.
Oggi stavo riflettendo proprio su questa specie di "attrazione" nei confronti di alcuni profumi rispetto ad altri e mi chiedo se sia possibile tracciare una sorta di "mappatura" dei nostri bisogni sia in campo fisico, che psicologico che "sottile" in base alle proprie preferenze olfattive con le essenze.
Sarebbe molto interessante poter fare un esperimento su larga scala in proposito e sono convinta che si potrebbero scoprire delle cose molto interessanti.
Sulla scia del post precedente (Aromaterapia professionale, gruppo di studio) mi è balenata in testa una idea, perchè non organizzare un corso in Italia con un aromaterapeuta professionista francese?
Io ammiro molto Nelly Grosjean, aromaterapeuta da oltre 30 anni, ha scritto 12 libri tradotti in molte lingue (due anche in italiano), tiene corsi e seminari in tutto il mondo (i prossimi sono in Svizzera e Giappone) ed attualmente vive in Provenza, quindi vicino al nord italia.
Dal suo sito ho appreso che è possibile organizzare ovunque seguendo le sue "linee guida" ed ecco che mi è venuta l’idea!
Il massimo sarebbe poter far accreditare il corso con i crediti ECM.
Per riuscire ad avere un costo non troppo alto bisognerebbe trovare almeno 20-25 partecipanti per un week-end in liguria che è molto vicina alla provenza e visto che ci abito potrei occuparmi fisicamente dell’organizzazione.
Qualcuno è interessato a partecipare e/o ad aiutarmi?
E’ attivo un gruppo che ho creato nel 2004 e che si chiama come questo blog "aromaterapia professionale".
E’ una mailing list dedicata ai professionisti che utilizzano l’aromaterapia nel loro lavoro (infermieri diplomati, medici, ostetriche, naturopati, ecc.) per lo scambio di esperienze.
Una sorta di gruppo di studio virtuale su casi, risultati ed esperienze reali.
Scopo della lista è favorire lo scambio reciproco e la promozione di studi sull’aromaterapia anche in correlazione con le altre mnc.
Essendo il punto cardine lo scambio reciproco non sono ammessi lurker, ognuno è tenuto a presentarsi al più presto ed entrare nello spirito del dare e del ricevere.
Lo scambio di battute con Marinella, nei commenti del post sul "Il consulto aromaterapico, come si svolge" mi ha fatto ricordare che in Italia c’è gran bisogno di gruppi di studio di questo tipo e magari di un’associazione per aromaterapeuti professionisti che promuova ed organizzi anche corsi avanzati.
Chi la pensa come me ed è pronto a lavorare insieme per raggiungere questo risultato?
Comincia oggi questo viaggio nell’aromaterapia che dovrebbe essere più conosciuta anche in Italia, un metodo dolce per risolvere i piccoli e grandi disturbi senza avvelenarsi ma sfruttando l’enorme potenza della natura.
Commenti recenti